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Alimentatori per risparmio Energetico Di Nuova Generazione aprile 2, 2008

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“ALIMENTATORI PER IL RISPARMIO ENERGETICO”

I laboratori di ricerca Pandolfo, opera da anni sviluppando ed utilizzando propri brevetti, nei settori di trattamento acqua, carburanti e per il risparmio energetico.

Da sempre portatrice di valori, volti alla conservazione dell’ambiente e consci dell’impatto negativo che, le varie tecnologie per la produzione d’energia producono sullo stesso, le nostre attenzioni sono tutte rivolte alla ricerca di fonti di energia alternativa e comunque al risparmio della stessa.

Su questa linea, nascono gli “Alimentatori per il risparmio energetico” sviluppati espressamente per alimentare lampade destinate all’illuminazione pubblica/ industriale del tipo :

  • Ioduri metallici
  • Vapori di Sodio ad alta pressione
  • Vapori di Mercurio e miscelate.

    Facendo riferimento alla Norma Comunitaria CEN 12301 “Road Lighting” che regola i parametri d’illuminazione delle strade con traffico motorizzato, di quelle miste pedoni e auto ed in generale delle aree esterne pubbliche, con la piena adozione della norma CEN 12301 l’attuale norma UNI 10439 (ed. II) sarà abrogata. Ricordiamo che la norma UNI 10439 permette una riduzione del flusso luminoso del 25% e del 50% rispettivamente con riduzione del traffico del 50% e 75%. Tali riduzioni sono ammesse, nella ricerca di risparmiare energia, sacrificando gli utenti che così usufruiscono di flussi luminosi nettamente inferiori.

    Venendo pienamente adottata la nuova norma CEN 12301, vengono indicati i valori di calcolo diversi per il flusso luminoso che comunque devono essere sempre rispettati per tutto il periodo d’accensione delle lampade.

    Le tecnologie fino ad oggi presenti sul mercato, raggruppate comunemente sotto il nome di ” Regolatori di flusso”, percorrono questa strada, cioè ad una certa ora della notte, quando si ipotizza un traffico ridotto, si cambiano i parametri di alimentazione delle lampade, risparmiando sì energia, ma perdendo flusso luminoso.

    I nostri “Alimentatori”, (utilizzando un trasformatore coperto da brevetto, che partendo dalla frequenza di rete di 50 hz, ha la capacità di generare in modo statico, quindi senza nessun intervento di elettronica, frequenze superiori alla frequenza di rete); ci permettono di alimentare le lampade con valori di tensione e quindi di potenza assorbita, inferiori a quelli di targa, con un risparmio compreso tra il 15/18% senza perdere nulla in resa luminosa, lasciando quindi inalterati i parametri d’illuminazione resa al suolo come originariamente dichiarati dai costruttori delle lampade stesse.

    Contrariamente alle tecnologie già presenti sul mercato, che permettono risparmi energetici solamente per una parte del periodo di accensione delle lampade, i nostri “Alimentatori” permettono a parità di lavoro svolto, un risparmio energetico costante per tutto il tempo di accensione.

    I nostri “Alimentatori” sono corredati di condensatore di rifasamento portando il cos a totale tra 0,94 e 0,98 in funzione del tipo/potenza delle lampade alimentate, contribuendo ad ulteriori risparmi che vanno così ad aggiungersi a quelli già dichiarati.

    La gamma dei nostri “Alimentatori”, si compone di tre modelli,

  1. AL 1 adatto per lampade di potenza compresa tra 75 e 150 W;
  2. AL 2 adatto per lampade di potenza compresa tra 150 e 500 W;
  3. AL 3 adatto per lampade di potenza compresa tra 500 e 1.200 W.


Per lampade di potenza superiore possiamo fornire alimentatori specifici.

Sono garantiti 2 ( due ) anni, costruiti in classe A2, alloggiati in contenitori stagni con classe di protezione IP56, facilmente installabili, presentando semplicemente due collegamenti, uno alla linea di alimentazione 230/110 V 50/60 hz e l’altro per la lampada da alimentare, non necessitano di nessuna taratura o regolazione.

Possiamo così riassumere i vantaggi che l’uso dei nostri “Alimentatori” consentono:

  • Risparmio di energia sia attiva che reattiva per tutto il periodo di accensione delle lampade.
  • Mantenimento costante dell’intensità luminosa resa a terra, così come da specifiche tecniche e da progetto.
  • Notevole allungamento della vita media delle lampade, fino a 4 (quattro) anni.
  • Semplicità nell’inserimento anche in impianti già realizzati
  • Nessuna manutenzione o regolazione nel tempo


 040108-1515-alimentator1.jpg

 Modello

A

B

C

Peso

Al 1 75/150W

65 mm

95 mm

113 mm

834 gr

040108-1515-alimentator2.jpg

 Modello A B C Peso
Al 2
150/500 W
145 mm 174 mm 119 mm 3,2 Kg
Al 3
500/1.200 W
145 mm 174 mm 119 mm 3,6 Kg

 

 

 


Sede Legale:
Via Frà Giovanni Angelico,58 (50121)FIRENZE – Tel.0039.055.678401 Fax. 0039.055.676019

lucianomonducci@mgdeassociati.it

ifisrl@alice.it

 

TRATTAMENTO DELLE BIOMASSE RESIDUALI DA RIFIUTI URBANI E ASSIMILATI aprile 2, 2008

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I VANTAGGI OTTENIBILI DAL PROCESSO DI OSSIDODISTRUZIONE

 

Rifiuti compatibili con il processo

biomasse putrescibili provenienti da impianti di separazione secco – umido o da raccolta differenziata ,FOS e compost fuori specifica, mercatali, scarti alimentari di qualsiasi genere,stallatico, fanghi biologici, scarti ligno-cellulosici, scarti agroindustriali, ecc.

Componenti pericolosi eventualmente presenti nel rifiuto

subiscono un processo di degradazione accelerata da parte dei superossidanti o vengono sequestrati all’interno dei setacci molecolari.

Recupero e riutilizzo del materiale a fine processo

il materiale ottenuto (BIOSEC) può essere utilizzato come biomassa combustibile (con elevato potere combustibile inferiore) o impiegato come compost in agricoltura o ripristino ambientale, a seconda della provenienza del rifiuto.

Inquinamento

il processo non ha assolutamente impatti negativi sull’ambiente, le emissioni sono praticamente nulle, i reflui post – trattamento possono essere scaricati in fognatura o recuperati come fertirriganti, pertanto:

- nessun inquinamento del terreno;

- nessun inquinamento atmosferico;

- nessun inquinamento delle acque;

- nessun inquinamento da odori.

Rischi

il processo non comporta rischi di alcun genere; l’impianto è dotato di tutti i presidi di allarme e sicurezza per gli addetti alle operazioni.

Flessibilità di lavorazione

un intero ciclo di trattamento superossidativo dura dalle 2 alle 3 ore (esso dipende dalla natura e provenienza del rifiuto). L’impianto può lavorare in continuo o per cicli. Interruzioni dovute a circostanze esterne non intralciano la lavorazione.

Consumi energetici

i consumi di energia elettrica sono estremamente contenuti; non ci sono consumi di acqua né di vapore.

Insediamento

tutto l’impianto può essere racchiuso in un capannone le cui dimensioni sono rapportate alla potenzialità dell’impianto ( 2 ton/h , 4 ton/h ,6 ton/h , 8 ton/h ,ecc) e dalla disposizione dei macchinari.

Ubicazione

generalmente l’impianto è dislocato in prossimità degli impianti di separazione secco-umido o nelle vicinanze di discariche. Per impianti asserviti a particolari cicli di produzione vengono sistemati all’interno di aree industriali.

Costi d’investimento

minimi rispetto agli altri sistemi di trattamenti di pari potenzialità.

Costi di manodopera

L’impianto necessita di un ridottissimo numero di addetti ( es.: n. 3 operai per un impianto da 4 ton/ora )

Costi per reagenti

il processo di ossidodistruzione impiega due tipologie di reagenti: una miscela di superossidanti ed un miscuglio di setacci molecolari. Entrambi hanno un costo limitatissimo (es: il costo attribuito al superossidante per trattare una tonnellata di rifiuti è di appena 16 Euro ) .

Costi di manutenzione

estremamente contenuti, considerato il ridotto numero delle componenti meccaniche e la elevata qualità dei materiali di costruzione.

Vantaggi ambientali

con la riduzione volumetrica e ponderale (fino al 70-80 %) del rifiuto iniziale , il prodotto finale trova ampia e facile ricollocazione nel circuito del recupero termico, agronomico o ambientale.

Vantaggi economici

il mancato esborso per il conferimento in discarica o agli inceneritori consente un rapido ammortamento dei costi dell’impianto ed un utile garantito nel tempo per il gestore pubblico o privato.

Accettabilità sociale

l’impianto è praticamente ad emissioni zero: pertanto nessun odore sgradevole, fumi, vapori, rumori, ecc.

Queste sue positive caratteristiche determinano un buon grado di accettabilità da parte delle popolazioni , perennemente in lotta contro gli insediamenti scelti per il trattamento dei rifiuti. (discariche, inceneritori, termovalorizzatori, ecc.)

Autorizzazione all’esercizio

l’ impianto è assoggettato alle autorizzazioni di cui all’art. 208 del D.Lgs 3 Aprile 2006, n.152.
 

BREVETTO DI


 

 

Per chiarimenti contattare: ifisrl@alice.it

 

OSSIDODISTRUZIONE negli Atti Parlamentari e nella Legislazione Italiana aprile 2, 2008

Clikka  OSSIDOLEGISLAZIONE.pdf  per leggere l’articolo.

 

 
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